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Impianto Microchip

LEGGE 14 agosto 1991, n. 281
Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo

ORDINANZA 6 agosto 2008 e successive proroghe
Ordinanza con tingibile ed urgente concernente misure per l’identificazione e la registrazione della popolazione canina.

Per microchip si intende un transponder delle dimensioni di un chicco di riso biocompatibile ed inerte per la salute del nostro animale. Esso va applicato entro e non oltre il secondo mese di vita del proprio animale presso l’ambulatorio di un Medico Veterinario abilitato o presso il Servizio Veterinario della propria Asl di residenza.

Questo strumento permette di identificare il cane in caso di smarrimento o furto e di identificare il proprietario scongiurando così l’abbandono (azione punibile dalla legge – “Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo” n. 281 del 14 agosto 1991). Tramite l’utilizzo di un lettore ad esso dedicato si rileva un codice identificativo di 15 cifre che permette di risalire al nome e all’indirizzo dell’intestatario del microchip e all’Asl territoriale dello stesso.

Il veterinario può applicare il transponder solo se la persona intestataria è maggiorenne, incensurata e residente nella regione di competenza del veterinario stesso. L’applicazione avviene tramite un’iniezione indolore sottocutanea nella regione retro-auricolare sinistra utilizzando un’apposita siringa monouso.

microchip siringa-microchip
Figura 1: Microchip paragonato ad un chicco di riso Figura 2: Strumento per applicazione microchip


Si riporta di seguito l’Art. 1 dell’Ordinanza Ministeriale del 6 agosto 2008:

1. È obbligatorio provvedere all'identificazione e alla registrazione dei cani, in conformità alle disposizioni adottate dalle regioni e dalle province autonome di Trento e Bolzano ed alla presente ordinanza. Il proprietario o il detentore di un cane deve provvedere a far identificare e registrare l'animale nel secondo mese di vita, mediante l'applicazione del microchip.

2. Il proprietario o il detentore di cani di età superiore ai due mesi è tenuto a identificare e registrare il cane ai fini di anagrafe canina, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente ordinanza.

3. L'adempimento di cui al comma 2, quale atto medico-veterinario, deve essere effettuato:
a. dai veterinari pubblici competenti per territorio;
b. da veterinari libero professionisti, abilitati ad accedere all'anagrafe canina regionale.

4. I veterinari che provvedono all'applicazione del microchip devono contestualmente effettuare la registrazione nell'anagrafe canina dei soggetti identificati. Il certificato di iscrizione in anagrafe canina deve accompagnare il cane in tutti i trasferimenti di proprietà.

5. I veterinari pubblici e privati abilitati ad accedere all'anagrafe canina, nell'espletamento della loro attività professionale, devono verificare la presenza dell'identificativo. Nel caso di mancanza o di illeggibilità dell'identificativo, il veterinario libero professionista deve informare il proprietario o il detentore degli obblighi di legge.

Sulla linea operativa del cane attualmente si cerca di attuare una banca dati identificativa anche per altri animali da compagnia come il gatto e il furetto; al giorno d’oggi l’applicazione del microchip non è ancora obbligatoria ma fortemente consigliata.

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www.anagrafecaninacampania.it