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Leishmaniosi

La leishmaniosi è una malattia parassitaria causata da protozoi del genere Leishmania riscontrata prevalentemente nei mammiferi (uomo, canidi e roditori), anche se esistono parassiti inconsueti propri dei sauri. Si stima un’infezione di oltre 12 milioni di persone al mondo; nell’uomo la patologia è spesso asintomatica grazie ad una risposta immunitaria valida e nelle forme sintomatiche si riscontra di solito una completa guarigione. I serbatoi dell’infezione sono rappresentati dai diversi mammiferi selvatici, domestici ed esseri umani. Molti serbatoi hanno raggiunto un adattamento a Leishmania, sviluppando forme d’infezione di gravità moderata o anche asintomatiche, con l’importante eccezione del cane che solitamente sviluppa una malattia generalizzata e mortale.

flebotomo ciclo-leishmania
Figura 1: Flebotomo Figura 2: Ciclo Leishmania

La via di contagio è rappresentata dall’inoculazione del parassita da parte dei flebotomi infetti nella cute dei mammiferi ospiti; di questi non tutti i soggetti infetti presentano la manifestazione della patologia, ma solo quelli con una risposta immunitaria inefficace e non protettiva; per cui la leishmaniosi canina può essere considerata la conseguenza di un’immunodeficienza specifica, più che di una semplice infezione.

Nel cane la leishmaniosi si manifesta quasi esclusivamente nella forma generalizzata ed è caratterizzata da una elevata variabilità di sintomi clinici. Si tratta di segni poco apprezzabili nel periodo d’incubazione della malattia, poi, con la comparsa delle manifestazioni cutanee ed enteriche, si rendono evidenti e divengono gradualmente sempre più gravi. Dopo il periodo d’incubazione l’infezione può decorrere, oltre che con diversi segni di gravità variabile, anche in modo silente o quasi inapparente. È necessario tener presente che non sempre ad un quadro clinico grave corrisponde ad una parassitosi altrettanto grave, così come ad un quadro silente può corrispondere una grave parassitosi. I segni della malattia che possono essere riscontranti in un cane infetto sono i seguenti:

1. Dimagrimento che si accentua progressivamente fino alla cachessia;

2. Lesioni cutanee per lo più di tipo furfuraceo; un’abnorme crescita delle unghie (onicogrifosi) e la presenza di alopecia periorbitale bilaterale (lunettes o segno degli occhiali);

3. Ipertrofia linfonodale;

4. Abbattimento generale e sonnolenza;

5. Zoppie migranti più o meno evidenti;

6. Poliuria (produzione di urina in quantità superiori alla norma) e/o polidipsia (aumento eccessivo del bisogno di bere);

7. Diarrea;

8. Raccolta di essudato muco–purulento nel sacco congiuntivale e uveite anteriore.

Cane affetto da leishmaniosi Cane affetto da leishmaniosi foto 2 Cane affetto da leishmaniosi foto 3
Figure 4, 5, 6: Esemplari di cani affetti da leishmaniosi

Allo stato attuale si è riscontrata una certa utilità, nel limitare la presenza e la diffusione della Leishmaniosi, solo nella così detta profilassi indiretta, il cui obiettivo è quello di limitare l’esposizione dei cani ai vettori della patologia.

In conclusione: per limitare l’incidenza della malattia sia nell’uomo che nel cane, è necessario proteggere il cane dalle punture dei flebotomi mediante l’utilizzo di collari, gocce spot-on e spray. Sarebbe inoltre una buona regola sottoporre la cuccia od il canile a frequenti trattamenti insetticidi.

Studi in corso hanno indicato come la vaccinazione dei cani mediante il CaniLeish®: il vaccino europeo, associata alla continua e metodica terapia antiparassitaria preventiva possa rappresentare un metodo efficace e pratico per diminuire la presenza e diffusione della patologia.

Link suggeriti:

www.leishmania.it

www.gruppoleishmania.org